L’11 novembre è partito il progetto con cui il gruppo adolescenti lavorerà quest’anno. Si tratta di una serie di incontri che avranno come grande filo rosso un tema molto caro agli adolescenti: quello delle emozioni. Confrontandoci, abbiamo dunque deciso di scegliere un testo che potesse stimolare i ragazzi nel raccontarle. La scelta è caduta sullo splendido e famoso testo del Piccolo Principe.
I ragazzi, oltre a partecipare agli incontri di routine con i bravissimi educatori, lavoreranno anche, una volta ogni due mesi, con una pedagogista e con una fotografa. Quest’ultima avrà il compito di realizzare con i ragazzi una sorta di “mostra delle emozioni”, che farà poi da scenografia allo spettacolo. Perché sì, avete capito bene: i ragazzi, una volta conclusi tutti questi incontri, raccoglieranno il materiale e cercheranno di portarlo in scena con uno spettacolo teatrale, guidati da una regista professionista. Questo spettacolo, ovviamente, verrà rappresentato davanti a tutta la parrocchia.
Se vi state chiedendo che relazione abbia tutto questo con il cammino di fede degli adolescenti provate a guardare al “Piccolo principe” come un laboratorio di umanità: in ogni incontro metteremo in relazione le esperienze umane ed emotive dei personaggi ponendoci una domanda fondamentale: “che cosa l’umanità di Gesù ha da dire circa quello che stiamo guardando?”. è attraverso questa domanda che si inaugura l’umanesimo cristiano che il Vangelo propone a tutti, anche ai ragazzi.
Il titolo “SGaNciati dal divano” ammicca ancora una volta all’inserimento del nostro acronimo “GaN” in una frase più complessa che può essere letta sia come un invito (accento sulla prima “a”), sia come una conquista (accento sulla seconda “a”).
Perchè? Perchè il gioco è sempre quello: destare la libertà al bene, al bello e alla comunione. Speriamo dunque che l’imperativo diventi un participio passato e che tra qualche mese i nostri ragazzi si siano sganciati dal divano per crescere insieme.



