In questo terzo incontro dell’anno pastorale abbiamo indagato il tema della “felicità”.
La felicità può essere considerata un diritto? Il cristiano di oggi è sfidato a saper dire che cosa sia la felicità e quale sia la strada per trovarla.
Professore di teologia morale presso il seminario di Milano, don Aristide Fumagalli è tra i più fini teologi nel suo campo, soprattutto nel raccogliere le istanze contemporanee e le sfide con cui la fede cristiana si va confrontando, o deve trovare il coraggio di confrontarsi oggi. Recentemente è stato nominato dal papa Consultore al Dicastero per la Dottrina della Fede.
“Non vi è un diritto alla felicità, ma una vocazione ad essere, per grazia, felici.”
giovedì
13 febbraio
ore 21.00
in chiesa
Tra le tante sfide di oggi, gli proponiamo di raccogliere quella del “diritto” alla felicità. Il nostro arcivescovo ne parla a pagina 27 della lettera pastorale “Viviamo di una vita ricevuta“. In quel contesto si chiede in che termini sia giusto considerare la felicità come un diritto.
Nella ridda di opinoni a proposito di cosa significhi essere felici e di quanto “costi” la felicità, abbiamo cercato con don Aristide di fare chiarezza sulla via e sulla meta che il Signore Gesù ci propone come approdo della nostra esistenza.



