1 dicembre

“Padre mio, io mi abbandono a te…”

PREGARE INSIEME

La nostra è l’unica parrocchia ad avere come patrono Carlo di Foucauld, esempio di vita evangelica e di preghiera, detto non a caso il “fratello universale”, che la Chiesa sta per proclamare Santo. Lui pregava con parole semplici e bellissime: ripetile anche tu, insieme ai tuoi familiari.

Dio mio, tu sei il Dio di tutti gli uomini,
sei il Dio dei piccoli,
Tu sei sempre vicino a me!
Sempre mi vedi, sempre mi custodisci!
Come sono felice!
Rendimi riconoscente per questa felicità
e per la gioia della tua presenza
E fa che sia buono, caritatevole e umile.

Amen.

APPROFONDIMENTO PER I PIÙ GRANDI

padre mio, io mi abbandono a te...

Pensieri e Parole di Charles de Foucauld.

  • Dio si serve dei venti contrari per condurci in porto. 
  • Appena credetti che c’era un Dio, compresi che non potevo fare altrimenti che vivere solo per lui: Dio è così grande, c’è una tale differenza tra Dio e tutto ciò che non è lui…
  • Il santo Vangelo ci dice: “Gli diede nome Gesù”. Gesù vuol dire Salvatore: il salvatore è colui che dona la salvezza, il cielo, il possesso di Dio attraverso la conoscenza e l’amore. Nostro Signore ha voluto che il suo stesso nome gridasse, cantasse il suo immenso amore per noi: perché amare vuol dire volere il bene; volere un bene immenso è amare immensamente; il nome di Salvatore grida che Dio ci vuole un bene immenso, infinito; l’eterno possesso di lui stesso ci ripete in ogni momento che Dio ci ama infinitamente, immensamente.
  • Ama, obbedisci, imita… Ama Gesù, obbediscigli, imitalo.
  • La mia vita scorre in una calma incomparabile. E così dolce sentirsi nelle mani di Dio, sorretti da questo Creatore che è bontà suprema, amore – Deus caritas est – che è l’amore, l’amante, lo Sposo delle nostre anime nel tempo e nell’eternità. E così dolce sentirsi sorretti da quella mano attraverso questa breve vita, verso l’eternità di luce e d’amore per la quale ci ha creati.
  • Tutta la nostra vita, per quanto muta essa sia, la vita di Nazareth, la vita del deserto, la stessa vita pubblica devono essere una predicazione del Vangelo fatta con l’esempio.
    Tutta la nostra esistenza, tutto il nostro essere deve gridare che noi apparteniamo a Gesù, deve presentare l’immagine della vita evangelica.
  • Io voglio abituare tutti gli abitanti cristiani, musulmani, ebrei e idolatri a considerarmi come loro fratello, il fratello universale.
  • Assomigliare a te, condividere le tue opere, è questa la gioia più grande per il cuore che ti ama. Assomigliare, imitare è un bisogno violento dell’amore; è uno dei gradi di quella unione cui mira di natura sua l’amore. La somiglianza è la misura dell’amore.
  • L’obbedienza è l’ultimo, il più alto e il perfetto dei gradi dell’amore. Quello dove si cessa di esistere per se stessi, dove ci si annulla, dove si muore come Gesù sulla croce
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da “Pensieri e Parole di Charles de Foucauld“,
Paoline Editoriale Libri
Il riconoscimento ufficiale
(27 maggio 2020) di un miracolo, avvenuto il 30 novembre 2016, porterà presto alla canonizzazione di Charles de Foucauld, dopo la beatificazione proclamata
il 13 novembre 2005.