13 dicembre

OGGI GESÙ CI DICE

APPROFONDIMENTO PER I PIÙ GRANDI

Giovanni: la parola e la vita

di don Alessandro Noseda

“Predica bene e razzola male” dice un detto.
Un altro dice “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”.

Pare che la distanza tra la parola e la vita possa trasformarsi in abisso.
Non è il caso del Battista: in lui la coincidenza tra “chi è” e “ciò che annuncia” è totale. Al punto che egli dice “io sono voce di uno che grida nel deserto”.
Giovanni ci spinge, tra l’altro, a riflettere sulle nostre parole. A chiederci se esse siano vuote oppure se dicono qualcosa di noi.
Di nuovo: emerge l’urgenza di una parola piena, che non sia imprecazione, o chiacchiera, o aria fritta, o maldicenza, o calunnia, o menzogna. Una parola che conforta, accoglie, comprende, guarisce, risponde a chi la chiama.
E dall’altro verso, nasce l’esigenza di un esame serio del proprio cuore, perché la nostra vita possa propiziare tale parola, diventandone la sorgente.
E infine, il desiderio del credente, ovvero quello per cui la propria vita possa diventare una conseguenza rispetto ad una Parola non nostra, ma divina: quella che dà vita vera a tutto ciò che è.