Sulla preghiera e l’affidarsi a Dio:
- Dall’omelia di Papa Francesco a Casa Santa Marta del 5 maggio 2015: “«Sopportare»: è più di avere pazienza, è portare sulle spalle, portare il peso delle tribolazioni. E anche la vita del cristiano ha dei momenti così“, ha detto il Santo Padre. Tuttavia proprio nelle difficoltà ci possiamo rendere conto che Gesù mai ci abbandona. Nei momenti difficili “Gesù ci dice: ‘Abbiate coraggio in quel momento. Io ho vinto, anche voi sarete vincitori’. – ha aggiunto il Vescovo di Roma – Questa prima parola ci illumina per andare nei momenti più difficili della vita, quei momenti che anche ci fanno soffrire”. Quale deve essere dunque la risposta del cristiano: “affidare al Signore qualcosa, affidare al Signore questo momento difficile, affidare al Signore me stesso, affidare al Signore i nostri fedeli, noi sacerdoti, vescovi, affidare al Signore le nostre famiglie, i nostri amici e dire al Signore: «Prenditi cura di questi, sono i tuoi»” poiché sappiamo che il Signore non delude mai.La preghiera di affidamento “è una preghiera che non sempre noi facciamo“, ha aggiunto Bergoglio “«Signore ti affido questo, portalo Tu avanti», è una bella preghiera cristiana. È l’atteggiamento della fiducia nel potere del Signore, anche nella tenerezza del Signore che è Padre”
- “Signore se tu vuoi, puoi. È una preghiera semplice, un atto di fiducia e allo stesso tempo una vera sfida. Una supplica che viene dal profondo del suo cuore e che racconta, allo stesso tempo, il modo di agire del Signore, all’insegna della compassione, del patire con e per noi, del prendere la sofferenza dell’altro su di sé per lenirla e guarirla in nome dell’amore di Padre”. (…) Una preghiera semplice: Signore se tu vuoi puoi guarirmi; se tu vuoi, puoi perdonarmi; se tu vuoi puoi aiutarmi. Una preghiera semplice e miracolosa” (Papa Francesco)
- “Si prega non nella speranza che Dio si pieghi ai nostri voleri, ma per potere sempre compiere la sua volontà, per consegnarci nelle sue mani con fiducia e con amore. Solo allora la preghiera è davvero espressione di una fede vera, matura” (Carlo Maria Martini – “Ritrovare se stessi“)
Dalla letteratura:
- da “I Promessi Sposi – Capitolo XXIII” (padre Cristoforo al lazzaretto). Padre Cristoforo, ormai segnato dalla peste, riflette davanti a Renzo sul senso delle prove e sul mistero della fiducia in Dio:
“Dio c’è, figliuolo: Dio c’è, e non turba mai la gioia de’ suoi figli se non per prepararne loro una più certa e più grande.
Non ci mancherà mai nulla, finché non ci manchi Lui.
E se anche ci mancasse tutto, e Lui rimanesse con noi, noi non mancheremmo di nulla“. - da “Paura di Dio” (ed. Scheiwiller, 1955), lirica “Solo una mano d’angelo”:
“Solo una mano d’angelo
intatta di sé, del suo amore per sé,
potrebbe
offrirmi la concavità del suo palmo
perché vi riversi il mio pianto“.
CANZONI
- Signore, dov’è dubbio fa ch’io porti la Fede
Dov’è errore ch’io porti la Verità
E dov’è disperazione la Speranza
Dov’è tristezza ch’io porti Gioia
Dove sono le tenebre ch’io porti Luce
(Frisina, “Preghiera semplice“)
- Dio, fa’ qualcosa per quelli che
Un gesto d’amore non sanno cos’è
Dio, questa gente confida in Te
E solo il tuo amore salvarli potrà
(“Dio fa’ qualcosa – Il Gobbo di Notre Dame” – Walt Disney)
ARTE
L’Estasi di Santa Teresa d’Avila di Gian Lorenzo Bernini (1647-1653)
La “Fiducia in Dio“, di Lorenzo Bartolini (1836)
Una giovane donna priva di vesti, con i capelli raccolti sulla nuca. Inginocchiata e seduta sui polpacci, assume una posa contemplativa dismessa. A mani giunte mostra il completo abbandono, divenendo una vera e propria allegoria della fede, della speranza e della rinascita.