QUARESIMA: TEMPO DI PREGHIERA

QUARESIMA: TEMPO DI PREGHIERA

La Quaresima è un tempo privilegiato per la preghiera. Sant’Agostino dice che il digiuno e l’elemosina sono «le due ali della preghiera» che le permettono di prendere più facilmente il suo slancio e di giungere sino a Dio.

E Papa Francesco, nel suo  Messaggio per la Quaresima 2021, dice: “Nel raccoglimento e nella preghiera silenziosa, la speranza ci viene donata come ispirazione e luce interiore, che illumina sfide e scelte della nostra missione: ecco perché è fondamentale raccogliersi per pregare (cfr Mt 6,6) e incontrare, nel segreto, il Padre della tenerezza.”

Pregare ogni giorno, per ritrovare lo "sguardo" del Signore

Quest’anno, utilizzare la metafora del cammino di uno sguardo, significa mettere in risalto l’interiorità, che nella contemplazione, preghiera e medita­zione, trova le occasioni per convertirsi e rivolgersi a Dio.

In chiesa:

Le LODI del mattino e la MESSA FERIALE

Ogni giorno, dal lunedì al venerdì, alle 8.15 ci sa­ranno le lodi del mattino e alle 8.30 la Messa feriale.

Chiudere la giornata davanti al Signore

Ogni sera dalle 18.45 alle 19.15 sarà pos­sibile vivere un tempo di silenzio in Chiesa, inframezzato dai vesperi con il parroco.

Personalmente:

Il sussidio “Parola ogni Giorno. Quaresima e Pasqua 2021”

Chi non ha la possibilità di frequen­tare ogni giorno la Messa, ma desidera in Quaresima un sussi­dio quotidiano dedicato alla Parola di Dio, per pregare personalmente o in famiglia, è disponibile il sussidio “la parola ogni giorno”, con i riferi­menti alle letture, un breve commento, e una preghiera personale.

Tempo di Quaresima e tempo di Pasqua: giorni di rigenerazione, giorni donati per “diventare” uomini e donne a immagine di colui per mezzo del quale – e in vista del quale – tutte le cose sono state create e nel cui nome tutto è stato riconciliato e rappacificato (cfr. Col 1,16-20).

Giorni per passare “dall’uomo vecchio all’uomo nuovo”: per scoprire che il dono di se stessi sino alla fine è inizio di una nuova vita che non ha fine, quella del Risorto. In questo cammino non siamo soli. Colui che ha vinto la morte e coloro che continuano a sperare e a credere in Lui ci sono compagni di viaggio. L’uomo nuovo genera una comunione nuova.