Ingegneria gestionale e carità dei fedeli

Pubblicato da don Alessandro il

La domanda più trendy di questi giorni: “Allora? Pronto per la riapertura?”
Rispondo – per quel che la mascherina mi consente – con la mimica facciale, cercando di trasmettere al contempo rassicurazione, umiltà e speranza. Se dovessi usare le emoji dovrei inventarne una impossibile, che avrebbe – da sola –
il compito di esprimere una frase del tipo: “Sì dai, ce la stiamo mettendo tutta e siamo a buon punto, per cui non sono così preoccupato, ma speriamo che tutto vada bene!”.
La cosa buffa, ma che d’altro canto fa anche un po’ pensare, è questa: la Chiesa si è trovata in questo periodo a dover affrontare una vera e propria opera di ingegneria gestionale, nel tentativo di destreggiarsi tra le norme Covid-19 e le forze a disposizione.
Da un lato infatti ci sono i protocolli trasmessi dall’alto, e dall’altro ci sono le comunità, con le loro strutture, piccole o grandi, e la loro caratterizzazione pastorale: quanta gente viene in Chiesa? Quanta ce ne sta in una volta, con il distanziamento sociale? Quale soluzione è la più praticabile?
Quel che ne è uscito dalla riflessione del consiglio pastorale e dalla commissione di lavoro è una soluzione che forse hanno adottato in poche parrocchie, ma che per noi è sembrata la più adatta: prenotazione delle Messe nel giovedì e venerdì precedente alla domenica, via sito oppure via telefono, chiamando la segreteria dalle 10 alle 12 dei giorni stabiliti.
Disponibilità di laici per igienizzare e predisporre le Messe, nonchè per svolgere le normali mansioni che la celebrazione richiede: oraganizzazione dei canti, dei lettori, della distribuzione della comunione.
Infine, abbiamo deciso di trasmettere al nostra Messa delle 10 in streaming.
Sono molto contento di aver trovato tanta disponibilità di persone e di intelligenze, ma faccio due osservazioni per tutti noi:

  1. Per quanto fine e ingegnerizzata, ogni soluzione ha dei pro e dei contro, dei vantaggi e dei limiti! Trovarsi di fronte a un sito che dice “posti disponibili esauriti” non è facile, ma è successo proprio mentre vi scrivo queste righe.
  2. E’ dunque necessario armarsi di pazienza quando ci troveremo di fronte a qualcosa che non va secondo le aspettative. In particolare consideriamo due cose:
    a) Se non si riuscisse a partecipare alla Messa domenicale per esaurimento posti, è possibile “soddisfare il precetto” andando a Messa in un qualsiasi giorno della settimana.
    b) Chi per precauzione decide di stare a casa, può seguire la Messa delle 10 in streaming o la Messa del papa o della Diocesi in TV.
    Ci siamo sforzati di fare del nostro meglio dunque, ma andiamo per tentativi, e potremmo affinare le nostre scelte, strada facendo. Ai laici tuttavia, resta il compito di essere pazienti e caritatevoli, essendo grati nei confronti di chi si è messo al lavoro per la comunità.

vostro don Alessandro


0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *