Lunedì 18 maggio… riprende la Messa!

Pubblicato da don Alessandro il

La scorsa settimana abbiamo parlato dello spirito che deve animare questo ritorno alla comunità: siamo chiamati ad esprimere qualcosa di nuovo, sia personalmente, sia come Chiesa che torna a radunarsi nella celebrazione della Messa.
Adesso però, alla vigilia di questo ritorno, provo a condividere con voi altre considerazioni, che riguardano quel che stiamo per affrontare a livello psicologico e tecnico.
A livello psicologico, ci troviamo certamente di fronte a un ritorno che non è ancora il tanto agognato desiderio di “normalità”.
Purtroppo no, carissimi, e non è difficile capire perchè: siamo ancora sotto la pressione di una situazione di emergenza nella quale sentiamo pressochè unanime il monito a “non abbassate la guardia!”.
L’apertura della prossima settimana è dunque anch’essa precaria, e non è per nulla escluso che non si debba tornare ad un lockdown, qualora la curva dei contagi dovesse subire un’altra impennata.
Dal punto di vista della nostra vita di comunità inoltre, la distanza sociale non è certo la normalità! Se andare a fare la spesa o mettersi in coda alle poste non cambia radicalmente l’approccio a questi momenti, tornando a Messa in questa situazione, sentiremo immediatamente che “non è la Messa di sempre”, e che ciò a cui eravamo tanto affezionati, è per ora ancora relegato al futuro.
E vengo ora a condividere anche le considerazioni che riguardano l’organizzazione di tutto questo!
Come ben sapete ci è stato permesso solo adesso di celebrare le sante Messe. Da parte mia dico “menomale!”, e lo dico a ragion veduta: dal punto di vista tecnico infatti, ci siamo trovati di fronte ad un compito enorme, e come leggerete su questo foglietto e sul sito, abbiamo dovuto pensare a decine di piccole e grandi attenzioni per rendere possibile a livello tecnico la celebrazione comune!
Devo ringraziare molto i parrocchiani che si sono messi a disposizione per fare questo sforzo, e devo dire che proprio grazie a loro potremo fare questo piccolo ma decisivo passo di comunità.
Tuttavia, chiedo a tutti voi di essere riconoscenti come lo sono io, e disposti ad accettare tutte le limitazioni e i sacrifici che dovremo fare in questo presente, con buon cuore e spirito evangelico!
Che l’amore e la pazienza di Cristo ci guidino, e i disagi del tempo presente non ci abbattano, ma chi ne ha il desiderio possa tornare a condividere l’Eucaristia, mettendoci tutto il cuore.

don Alessandro


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