Il ritorno

Pubblicato da don Alessandro il

Il “ritorno” lo abbiamo visto in tanti film.
I vari Batman e Superman, i vari paladini della giustizia, immancabili eroi destinati ad essere protagonisti della prossima avventura, (perchè quelle vissute non bastano mai), ci hanno regalato tanti ritorni.
Adesso ci prepariamo anche noi ad un ritorno, ma è qualcosa di mai visto prima.
Perchè non siamo semplicemente stati in vacanza, o all’estero per lavoro, o in Erasmus per studiare: questo è un ritorno di tutti, il ritorno di una comunità intera che mai prima d’ora aveva smesso di radunarsi!
Mi viene in mente il celebre ritorno di Israele che rientra da Babilonia per celebrare in Gerusalemme e riscoprirsi comunità:

“Quando il Signore ricondusse
i prigionieri di Sion, ci sembrava di sognare.
Allora la nostra bocca si aprì al sorriso,
la nostra lingua si sciolse in canti di gioia”

(Sal 152)

Ecco, in questi giorni si è parlato molto della riapertura, quasi misurandone l’aspettativa e il desiderio.
C’è stato certamente un popolo che ha sentito la mancanza dei sacramenti, il desiderio di tornare a celebrare insieme, ma quel che mi sembra importante da comunicarvi carissimi amici, è che non si tratta di una semplice ripresa delle nostre abitudini, ma del tornare ad esprimere la pienezza della nostra comunione tra noi davanti al Signore.

Quando Batman e Superman tornano ad essere protagonisti della prossima avventura, hanno sempre qualcosa da dire, qualche nuova sfida da affrontare, qualche ennesima peripezia che li vedrà protagonisti!
Se così non fosse, avremmo la sensazione che il nuovo episodio fosse stato scritto per niente, magari rovinando il bel ricordo di film più belli.
Anche la nostra comunità, che da lunedì 18 maggio tornerà a celebrare insieme l’Eucaristia, e che si radunerà in festa domenica 24 maggio per celebrare il giorno dedicato alla risurrezione di Cristo, è chimata ad esprimere qualcosa di nuovo.

Prepariamo questo inizio coltivandone l’attesa, chiedendo al Signore di svelarci quali nuove strade dobbiamo percorrere, perchè certamente tutto quello attaverso cui siamo passati ci ha segnati profondamente, e a partire da lì, lo Spirito farà nascere nuove chiamate, verso nuovi orizzonti.

Vostro don Alessandro


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